L’attenzione, un faro sul mondo

L’attenzione è il mezzo attraverso cui indirizziamo il nostro essere nel mondo; determina ed è determinata dalla nostra intenzionalità e dal nostro sistema di valori e credenze; vincola ed è a sua volta vincolata alla nostra libertà.
Qualcosa che illumina nel buio, un faro, una luce capace di farci vedere poiché la limitatezza della nostra possibilità mentale non può contenere la complessità della realtà; è davvero così? L’attenzione ha la capacità di farci vedere in una vasta complessità?

Ma se mediante l’attenzione possiamo vedere solo una parzialità della complessità, allora cosa vediamo? Siamo costretti a vivere una parzialità dell’universo in cui siamo nati, una parzialità delle opportunità che la vita può offrire?

Psicologo Grosseto
L’attenzione, un faro sul mondo

L’attenzione non è imparziale, è guidata dalle nostre intenzioni e cambia le cose verso cui è
indirizzata perché parte delle stesse. Non esiste l’”attenzione”, ma la nostra attenzione e la nostra attenzione come un faro colora la realtà del nostro colore. La definizione di attenzione va di pari passo alla nostra capacità di viverla. Molto spesso lasciamo che l’attenzione sia guidata dal pensiero, dai nostri giudizi, dalle nostre conoscenze e dalle nostre intenzioni; l’attenzione così rimane dentro di noi e non possiamo prestare attenzione se non a noi stessi.

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L’attenzione e le nostre aspettative

Noi crediamo di vedere, di prestare attenzione alle nostre dinamiche ed alle dinamiche di ciò che ci circonda; tuttavia, non facciamo altro che prestare attenzione alle aspettative che abbiamo sul mondo conosciute attraverso esperienze passate; incateniamo il futuro nei filtri del passato ed il passato si ripete nel presente, così, anche il futuro diventa passato. Questo tipo di
attenzione è estremamente limitante. Un faro del resto è incapace di illuminare la totalità delle cose perché parte da noi. La vera luce, la luce del Sole illumina tutto e tutti senza distinzioni, senza parti oscure; non illumina
dalla nostre teste come fanno le lampadine degli speleologi, la luce del Sole illumina dall’alto, da sopra di noi, da sopra le nostre menti. E’ possibile che l’attenzione si svincoli dalla parzialità, dal nostro sistema di credenze e dalla nostra intenzionalità per cogliere il tutto?

Quando l’attenzione non è vincolata a schemi e conoscenze passate, quando non vive di sola reazione agli eventi, allora diventa libera, passionale, entusiasta; un’attenzione così ci
porta a sperimentare quella totalità cui non possiamo accedere se ci vincoliamo e regoliamo con ostinazione verso ciò che ci aspettiamo o crediamo di sapere.

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L’attenzione, un faro per uscire da Maya

Com’è possibile intonarci ad una melodia che non ascoltiamo? Occorre accedere a quell’umiltà che ci allontana dall’attaccamento a ciò che
riteniamo di sapere, a ciò che riteniamo sicuro; scopriremo un’attenzione fluida, dinamica pronta a carpire ogni segnale di ciò che accade, di ciò che sta nascendo. Ascoltiamo tutte le sfumature degli strumenti dell’orchestra,
troviamo il ritmo, intoniamoci, uniamoci al coro, assaporiamo la complessità, interagiamo con essa.
Le possibilità e le qualità attentive sono ovviamente strettamente collegate con il nostro grado di attivazione psico-fisica; un’attenzione saggia è vissuta in un corpo non intimorito, né stanco, né agitato ma in un corpo tranquillo e
pronto ad ascoltare ciò che ancora non ha ascoltato.

Solo quando ci permettiamo di entrare in contatto con il tutto possiamo interagirvi; in
questo ascolto fioriranno suoni, poiché un vaso pieno non può essere riempito.


Articolo tratto dal libro:”Essere umano istruzioni per l’uso”

Link libro e ebook

ESSERE UMANO ISTRUZIONI PER L’USO, libri Psicologia Italia

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