Grosseto psicologia – La mente, tra razionalità ed infinito

Psicologo Grosseto
Studio di Psicologia e Psicoterapia, Grosseto

La  mente  è  la  sede fenomenologica,  dei  nostri  eventi.  Ora,  nel  presente,  è  il luogo del nostro passato, ci consente di andare nel futuro, di pianificare, di elaborare, di sentire, di attribuire significati; spesso è la prima sede delle nostre decisioni. Mediante la mente ascoltiamo suoni che non ci sono,  possiamo  vedere  cose  che  non  sono  mai  accadute  e  che  non accadranno  mai,  possiamo  risentire  il  gusto  di  un  piatto  prelibato,  il profumo di un fiore, la gioia e la soddisfazione di aver segnato un gol decisivo all’ultimo secondo.

Spesso accettiamo passivamente i contenuti cognitivi che la mente costantemente ci propone e li trattiamo come realtà, dati di fatto. Tutto questo produce una rigidità metacognitiva che vincola completamente ad essi i nostri vissuti percettivo – corporei.

La nostra mente non può vedere le cose e gli avvenimenti in modo “puro”, se  mai  esiste  un  modo  “puro”  di  guardare;  può  vedere  ciò  che  gli concediamo di vedere e può sentire ciò che gli consentiamo di sentire.

La mente tra razionalità e infinito

Mente bisogni e valutazioni

Mediante filtri costituiti dalle nostre credenze, dalle nostre immagini, dai nostri piani, dalle nostre esperienze; la mente fa un’importantissima azione: valuta e decide su se stessa e sul mondo, sugli eventi esterni e sugli eventi interni, determinando sensazioni e condotte. Valuta e decide ogni singola cosa attribuendo significati; valuta e decide in rapporto ai propri bisogni (sovrascopi), in base ai bisogni del corpo, alle credenze ed ai propri valori, secondo  il  sistema  TOTE,  alla  luce  del  sistema  evitamento  del dolore/raggiungimento del benessere. Anche i più semplici pensieri e le immagini più banali celano bisogni e valori profondi, semplici, di cui noi spesso non siamo neppure a conoscenza.

Spessissimo la mente decide: chi è e che storia ha, quali riferimenti e possibilità hanno il mondo e la realtà, quali credenze e quali valori adottare secondo  la  propria  esperienza e  quella  dei  modelli che  la  circondano. Mediante tali riferimenti soddisfa il proprio bisogno di controllo per poter ben “funzionare” orientandosi in se stessa e nel mondo. Tali valutazioni sono quindi in rapporto ai bisogni mentali, fisiologici e sociali; le nostre valutazioni  sono  inoltre  in  stretta  connessione  con il  nostro  grado  di attivazione, le nostre percezioni, la loro intensità e la loro forza.

Articoli psicologia Grosseto

Mente razionale, il modello “T.O.T.E.”

Un  utile  modello  che  consente di  approfondire  le  dinamiche  valutative mentali, come accennato in precedenza, è  il  sistema  TOTE  (Text,  Operate,  Text,  Exit) introdotto  in psicologia cognitiva ed adottato  successivamente anche in ambito della PNL. Il modello prevede quattro diverse fasi. Una prima fase valutativa (Text) nella quale la persona valuta la condizione attuale in rapporto ai propri scopi; una seconda fase operativa (Operate) che ha luogo qualora la mente colga una divergenza tra lo stato psico – fisico – ambientale attuale e quello voluto o desiderato, in questa fase sono comprese tutte le azioni che consentono o dovrebbero consentire di raggiungere lo stato desiderato; una terza fase valutativa (Text) nella quale possiamo valutare i risultati raggiunti dalle nostre azioni, in questa fase valutiamo quindi quanto sono stati efficaci i nostri piani e i nostri comportamenti nel raggiungere i risultati auspicati e la quarta fase di uscita o di terminazione (Exit). Qualora i cambiamenti auspicati  siano  risultati  soddisfacenti  possiamo  scegliere  di  uscire  e terminare il corso di azioni e decisioni incluse nel modello. L’esperienza fungerà  da  strada  per  le  volte  successive,  nel  caso  in  cui  la  vita ci riproponga situazioni che possiamo percepire come simili.

Modello T.O.T.E.



La nostra mente dunque valuta ed apprende in un continuo processo tra assimilazione  di  nuove  conoscenze  ed  accomodamento delle  nuove conoscenze  sulle  vecchie  strutture.  In  psicologia  prende  il  nome “assimilazione” quindi quel processo che ci permette di introdurre nuove informazioni  nei  nostri  riferimenti  (valori,  credenze,  atteggiamenti  e comportamenti);  di  ’”accomodamento”  quel  processo  mediante  il  quale riusciamo ad inserire le nuove informazioni nella nostra struttura mentale, adattandola in virtù di esse.

Attacchi di panico Grosseto

La mente qaintica al di là delle valutazioni

La mente e costretta a valutare costantemente ciò che accade? C’è un altro modo di essere un modo di funzionare che vada al di là delle valutazioni le quali portano, alla fine, ad incrementare insicurezze ed insoddizioni? 

Quando osserviamo qualcosa di veramente bello, ad esempio, non c’è valutazione, lo stupore può superare i filtri delle nostre valutazioni per colpire direttamente la nostra pelle, il nostro cuore, come accade di fronte alle opere d’arte o ad un panorama o anche solo immaginando il panorama tanto da sentirci in esso effettivamente. Quando iniziamo a mettere la nostre valutazioni, le nostre classificazioni, le nostre parole e le nostre presunte conoscenze, lo stupore e la sensazione di meraviglia iniziano a scemare.

La libertà, d’altronde, è di per sé e può essere ascoltata, vissuta e non pensata; se la pensiamo, la vincoliamo alle nostre aspettative basate sulle nostre conoscenze passate limitandola di fatto; una libertà limitata non può essere chiamata tale.


Articolo tratto dal libro:

Libro psicologia, manuale psicologia
“Essere umano istruzioni per l’uso”